Cassetta di pronto soccorso: rifornimenti

Rifornire periodicamente la cassetta di pronto soccorso in azienda è importantissimo: la legge è estremamente severa con i trasgressori e li punisce con multe dagli importi davvero elevati.

Rifornire la cassetta di pronto soccorso Qualunque azienda che si rispetti deve possedere, per una mera questione di legge, una cassetta di pronto soccorso che va rifornita regolarmente e che deve essere sempre dotata di tutto il necessario per poter affrontare i piccoli infortuni. Una cassetta di pronto soccorso che si rispetti deve permettere di porre rimedio immediato a piccoli tagli o ferite, deve consentire la misurazione della temperatura corporea, deve possedere del ghiaccio istantaneo in caso di colpi o traumi e deve essere facile da raggiungere e ben ordinata. Rifornire la cassetta di pronto soccorso periodicamente è importantissimo: in caso di controlli sanitari i trasgressori vengono puniti con multe estremamente elevate (si parla di cifre che vanno dai 400€ in su!) e non c’è tolleranza di alcun tipo verso dimenticanze o disattenzioni. Meglio non rischiare!

Quando rifornirla? Come?

L’ideale è prendere nota su un’agenda o sul proprio calendario elettronico della data di scadenza dei prodotti presenti nella cassetta e tentare di agire in anticipo sostituendoli almeno una o due settimane prima che siano buoni per esser gettati, così da mantenersi sicuri. Esistono in commercio numerosi kit pre assemblati contenenti tutto il necessario per un rifornimento completo. Non andranno infatti sostituiti gli accessori, come pinzette o forbici in metallo, ma andranno invece cambiati disinfettanti, garze, cerotti e ovatta. Per rifornire la cassetta di pronto soccorso è sufficiente recarsi presso una farmacia e acquistare uno dei sopracitati kit. Gli stessi kit vengono venduti anche da numerose compagnie di vendita all’ingrosso che solitamente riforniscono le aziende: sono le stesse compagnie che vendono articoli di cancelleria e molto altro ancora.

Qualità e date di scadenza

Nel momento in cui si ha a che fare con una realtà di tipo aziendale, il buon senso comune deve necessariamente venir meno e l’osservanza delle leggi deve essere maniacale. La legislatura italiana è molto rigida circa il rifornire periodicamente la cassetta di pronto soccorso in azienda, ed il motivo è semplice. Danni a dipendenti causati da prodotti scaduti (o peggio ancora assenti!) sono responsabilità dell’azienda stessa e possono risultare cruciali soprattutto in caso di gravi infortuni. Poco importa, dunque, se le capsule di garza sterile sono sigillate e non presentano alcun danno esterno: laddove è riportata una data di scadenza, la stessa va rispettata con estrema precisione. I prodotti scaduti vanno sostituiti, meglio se con qualche giorno di anticipo. La qualità è poi fondamentale: esistono kit venduti a prezzi irrisori, ma perché rischiare? Affidarsi soltanto a prodotti con marchio CE regolarmente riportato rappresenta la via migliore per garantire l’efficacia dei prodotti acquistati.